Il podcast vince la battaglia dell’attenzione on line

Ormai e’ risaputo che la soglia di attenzione si e’ generalmente abbassata e che quella on line si aggira intorno agli 8/9 secondi

Dal primo studio Ipsos per misurare l’ascolto e la modalità di fruizione di tutte le forme di Digital Audio si evince che il 2019 sara’ ricordato come l’anno dei podcast: format tutt’altro che recente, ma che oggi vive un momento di grandissimo interesse e fervore da parte di operatori e pubblico.

Ipsos definisce i podcast come “contenuti audio inediti, disponibili via internet che possono essere sia ascoltati in streaming sia archiviati e ascoltati in modalità offline”.

Contenuti editoriali, insomma, nativi digitali e creati per l’ascolto, non la trasposizione in audio di contenuti nati per altre piattaforme.

Sulla base di questa definizione chiara e condivisa, Ipsos dimensiona gli ascoltatori dei podcast in circa 7 milioni di individui al mese, e cioè il 26% della popolazione italiana tra i 16 e i 60 anni.

Gli ascoltatori di podcast sono giovani, istruiti e hanno una quota elevata di persone con professioni qualificate.

Ma soprattutto, sono soggetti interessati a contenuti di qualità che possano soddisfare la loro curiosità e volontà di esplorare, che vanno proattivamente a cercare sulla base dell’argomento (53%, ma addirittura 61% tra i 35-44enni), o degli speaker/voci narranti, che giocano a loro volta un ruolo cruciale specie tra i più giovani (24%, ma 30% tra gli under 35).

I podcast sono un format che risponde alle esigenze di target diversi che li fruiscono in situazioni diverse, se è vero che vengono ascoltati in grande prevalenza a casa (78%, dato che diventa ancora più rilevante tra i soggetti con più di 45 anni), ma anche in mobilità (30% in macchina, 26% sui mezzi pubblici, quota che diventa il 31% tra gli under 35).

Spesso l’ascolto avviene in concomitanza con altre attività (83%), ma – in risposta a chi pensa che si tratti di un format impegnativo che quindi richiede uno sforzo all’ascoltatore – va notato che per il 46% degli ascoltatori di podcast l’ascolto è vissuto come un momento di relax e ama seguire le serie.

In un momento in cui i Media tradizionali faticano a tenere agganciato il proprio pubblico risulta davvero significativo che la grande maggioranza degli ascoltatori si mostri molto interessata alle serie di podcast (71%), e il 30% degli ascoltatori ascolti le serie per intero: questa capacità di creare relazione è un tratto di questo format che è senz’altro di grande interesse per una molteplicità di operatori, con un valore di ingaggio molto piu’ forte di tutti gli altri media.

Questa caratteristica conferisce al podcast un interessante valore pubblicitario, con livelli davvero elevati di ricordo dei brand pubblicizzati (64%) e una soglia di attenzione che supera i 20 minuti, quando tutti si danno battaglia per conquistare l’attenzione dei consumatori per pochi secondi.

Le curatrici dell’indagine sono Nora Schmitz, Leader Audience Measurement Ipsos, e Claudia d’Ippolito, Senior Researcher in media Development.

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